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Sullo sfondo accade di tutto di Valentina Gaglione

Archivi per il mese di “giugno, 2012”

Il lombrico mi possiede

Il lombrico mi possiede.

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Il lombrico mi possiede

La legge karmica dice che se sei un artista, allora questa è la tua ultima vita.

Hai espiato tutto. Non è necessaria nessun altra trasformazione.

Ma l’artista chi è? Chi decide se la tua vita è arte o meno?

Livelli superiori, piani alti, ma prima di salire è d’obbligo un passaggio in cantina.

Forse nella mia vita numero uno stavo sottoterra. Forse ero un lombrico.

Si si! Ero un lombrico.

Un lombrico con due sogni nel cassetto (ammesso che i lombrichi abbiano cassetti).

Il primo era diventare un artista e il secondo possedere tantissime paia di scarpe.

Adesso non sono un lombrico anche se mi sento tale e quale, con ancora pezzetti di terra incastrati tra le dita di piedi e mani.

Ho tante paia di scarpe e per questo la mia anima lombrica ringrazia.

Quella artistica invece se ne sta alla larga, o a largo, a misurarsi con il nulla, nell’oceano dei quarti d’ora di celebrità.

Vabbè va! Mi sa che ci vedremo ancora. Non la settimana prossima, e neanche tra due settimane.

Tra un mese?

No, direi, in un’altra vita.

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Valentina Gaglione

Tutti i diritti riservati©

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Tutto questo non ha titolo

Tutto questo non ha titolo.

Tutto questo non ha titolo

Guardami il viso

E’ truccato stanotte,

Spicchi di luna sulle gote.

non sostengono incuria alcuna.

Dipinto a festa,

chiama te

e i discorsi impiccati

prima d’ogni corsa.

Sussurra,

urla

eppure non ha risposta

nessun colore in cambio.

Estenuante attesa d’espressione,

d’approvazione

Mentre rimani innocente

senza sentire niente.

Non ha pace la speranza

di crederti nell’angolo,

a leggermi le labbra

a spiarmi i sospiri

Di giorno allieva attenta

ingorda di dettagli.

Spettatrice

del tuo gesticolare furioso,

di notte guardiana impaurita

dell’agitato riposo.

Ma ora mi rimane questo viso

Cerone salato e infimo rimmel limone

calato giù sui palmi

Vorrei salvare le lacrime

Indegne di rincorrersi per un volto non guardato

o una parola rivestita d’anonimo.

Allora fallo ora

Guardami!

Guardami rassettare piume alle stanze.

Allora fallo ora

Osserva taci

e poi parla

Diviene gelo il non detto

e non si scioglie

con il semplice rossetto del mattino. 

    

Valentina Gaglione

Tutti i diritti riservati©

 

Manipolazione fotografica Fabio D’Angelo

  

Un pomeriggio molto diverso

Un pomeriggio molto diverso.

Un pomeriggio molto diverso

Non è facile spiegare ciò che si prova camminando per i luoghi colpiti dal sisma. C’è la paura, l’ansia, il dispiacere riflesso che arriva se calpesti la terra di gente che non ha più casa. Oggi pomeriggio, dopo l’operazione parmiggiano, io e Fabio ci siamo chiesti se fosse il caso di arrivare fino ai luoghi dell’epicentro, il dubbio è durato poco. Fondamentalmente entrambi abbiamo sentito il bisogno di vedere come fosse la situazione. Siamo stati a Finale D’Emilia e a San Felice Sul Panaro. La protezione civile è attivissima e ci ha rassicurati, non servono raccolte di beni di prima necessità. Ciò che serve è qualcosa che possa alleviare il terrore delle persone. Non si disprezzano volontari, anzi! Più ci si organizza e più velocemente la gente potrà tornare a vivere. Ma questo non vuole essere un servizio giornalistico sul terremoto, piuttosto un invito alla riflessione. Appena giunti a San Felice Sul Panaro ci siamo trovati di fronte a qualcosa che io definisco aberrante. Il castello e la torre stanno per crollare, e la RAI, La carissima, meravigliosa MAMMA RAI, ha mandato qualcosa come dieci roulotte e mega camper con tanto di troupe “giornalistica”, marchingegni, telecamere e panoramici, per filmare la “spettacolare” caduta del tutto. Praticamente un set cinematografico per shar di altissimi livelli. Lo sciacallaggio mediatico mi fa schifo! Non c’entra nulla con l’informazione. Ricordatevi, le immagini hanno un linguaggio proprio che colpisce meccanismi profondi, subcoscienti. E anche così che ci fregano! E io allora spero che il castello non cada, che crepi da ogni parte ma che non cada! Gli urlo “Hei! Vecchio tieni duro, non mollare, non dargliela vinta a questi quattro schifosi che speculano sulle disgrazie della gente”. Voi direte che il video potrebbe essere una documentazione importante per il futuro; si se solo non lo mandassero in onda per raggiungere ascolti altissimi! La gente del posto non è affatto contenta… ma troppo provata per parlare. Avrei voluto parlare io, poi ho pensato che sarei stata poco rispettosa nei riguardi di chi ha perso tutto. Ma non manco di dire a tutti voi: non guardatele certe cose, non fanno altro che dare da mangiare a questa pochezza.

Valentina Gaglione

Tutti i diritti riservati©

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