SCRIPTUMSLAM

Sullo sfondo accade di tutto di Valentina Gaglione

Mandalas mantrico poi sfogo

Prendi la rabbia e spaccala in due,

come una noce

Dentro ci troverai i frutti del dolore,

Prendili e spaccali

in piccole scaglie.

Ora guardale,

sono solo piccoli pezzetti di dolore

simili a sbucciature sul ginocchio di un bambino

Con questa consapevolezza puoi andare avanti un giorno,

forse due, o anche tutta la vita.

Chi lo sa?

La penna scorre fluida, ed è mattina.

E’ la punta del giorno appena nato

che s’incontra con la coda della notte,

una delle tanti insonni.

Trascorsa a leggere, pensare,

accoccolarsi al letto,

rincorsa dalla voglia di alzarsi

per sistemare il mondo intorno.

Palliativo dell’esigenza di sistemare,

prima di ogni cosa, lo spazio dentro se.

E non c’è niente di nuovo.

Riempire il tempo,

mentre ci si accontenta

di surrogati di bellezza.

Sono una che attende e si fa attendere,

che lascia la vita e l’ascia di guerra.

Come il migliore dei pittori

mi chiedo quale sia il colore giusto

per dipingere questo pezzo d’esistenza

e come il peggiore dei dilettanti,

sbaglio tinta.

Questo verde fluo

non c’entra con la pacatezza che mi riservavo di trasmettere,

ma forse, anche nell’errore non c’è casualità.

Il traffico del mattino

si accende sempre più

e sempre più somiglia all’acidità

di questa tinta che lasciva lascia

geroglifici illeggibili e illegittimi

Voleva essere un mandalas,

un mantra ma ha preso la via dello sfogo

come acneici punti virulenti

sul viso di un adolescente.

Forse queste facciata è la più semplice da riempire.

Perchè?

Perchè è l’ultima.

E dopo? Cosa farò dopo?

Laverò i piatti?

Spazzerò il pavimento?

Pulirò il cesso?

Ma ho fretta io?

Dal tempo che spreco,

per fare quello che sto facendo,

non si direbbe.

Non si direbbe

che io sia un bianconiglio

con l’orologio sempre a vista

e la corsa facile tra le zampe.

Eppure appena avrò finito,

la testa comincerà a saltare,

nuovamente

da un punto all’altro

Non si riposa mai,

o non ha ancora trovato il metodo

per andare almeno un giorno in ferie.

Per questo penso che sia una stupida

Cosa manca per giungere all’ovvietà?

Nulla, proprio nulla.

Valentina Gaglione

Tutti i diritti riservati©

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